Smart office e coworking: come cambia l’arredamento uffici con i day-use locker
Smart office e coworking: come cambia l’arredamento uffici con i day-use locker
L’ufficio sta cambiando. Non è più soltanto il luogo in cui ogni dipendente trova ogni mattina la propria scrivania, la propria cassettiera e una postazione utilizzata cinque giorni alla settimana. Il lavoro ibrido, la crescita degli spazi di coworking e una maggiore attenzione alla qualità del tempo trascorso in azienda stanno modificando il modo in cui vengono progettati gli ambienti professionali.
Il cambiamento non riguarda soltanto la tecnologia. Riguarda soprattutto lo spazio.
Uno smart office deve essere capace di adattarsi a presenze variabili, attività differenti e persone che utilizzano lo stesso ambiente in momenti diversi. Di conseguenza, anche l’arredamento uffici deve evolvere: meno elementi pensati esclusivamente per una persona e più soluzioni condivise, modulari e progettate sulla base dell’effettivo utilizzo dello spazio.
È in questo scenario che elementi apparentemente semplici, come i day-use locker, assumono un ruolo nuovo. Non sono più soltanto armadietti dove riporre una borsa, ma diventano parte di un sistema di arredo pensato per accompagnare l’organizzazione del lavoro.
Il lavoro ibrido non può più essere considerato semplicemente una soluzione temporanea. Eurofound lo descrive ormai come una componente stabile delle strategie organizzative di numerose aziende europee, pur evidenziando come modalità e risultati possano cambiare molto da un’organizzazione all’altra.
Questo significa che cambia anche il motivo per cui una persona raggiunge fisicamente l’ufficio.
Se parte delle attività individuali può essere svolta altrove, la sede aziendale acquista valore soprattutto quando offre qualcosa che il lavoro da remoto non può replicare completamente: relazione con i colleghi, confronto diretto, collaborazione, concentrazione in ambienti adeguati, riunioni e senso di appartenenza.
I dati più recenti rafforzano questa lettura. Nel European Office Occupier Sentiment Survey 2026 di CBRE, l’interazione con i colleghi viene indicata dall’85% degli occupier come uno dei principali motivi per recarsi in ufficio, mentre l’81% cita la disponibilità di spazi realmente produttivi. Il luogo di lavoro, quindi, continua a essere importante, ma deve offrire un’esperienza migliore e una funzione più precisa rispetto al passato.
È qui che nasce lo smart office: non semplicemente un ufficio pieno di dispositivi digitali, ma un ambiente capace di adattarsi alle persone e alle attività.
Lo stesso principio è evidente negli spazi di coworking e negli uffici flessibili. Persone differenti possono occupare la stessa postazione in giorni diversi, un team può utilizzare una sala per alcune ore e liberarla successivamente, mentre aree informali, sale meeting e postazioni operative assumono funzioni differenti durante la giornata.
La flessibilità, però, non significa improvvisazione.
Un coworking progettato senza una logica precisa rischia facilmente di trasformarsi in un insieme di scrivanie, sedute e armadi accostati tra loro. Un ambiente realmente funzionale deve invece prevedere percorsi, zone operative, spazi per le riunioni, aree più riservate, punti di archiviazione e sistemi destinati agli effetti personali.
L’obiettivo non è semplicemente riuscire a inserire più persone nello stesso numero di metri quadrati. È fare in modo che ogni metro quadrato abbia una funzione e che le diverse funzioni convivano senza generare disordine.
Per questo l’arredo ufficio torna al centro del progetto.
Quando le postazioni non sono più necessariamente assegnate, l’arredamento deve compensare la perdita del tradizionale “posto personale” con un ambiente semplice da comprendere e utilizzare.
Scrivanie, armadiature, locker, tavoli riunione, reception, pannelli fonoassorbenti, zone break e contenitori non dovrebbero essere scelti come elementi separati. Devono dialogare tra loro.
Un arredo ufficio su misura permette innanzitutto di utilizzare meglio la metratura disponibile. Una parete che con mobili standard rimarrebbe parzialmente inutilizzata può diventare un’armadiatura; una nicchia può ospitare dei locker; un elemento divisorio può contribuire contemporaneamente all’organizzazione dello spazio e alla sua identità visiva.
Anche colori e finiture hanno una funzione. Riprendere le tonalità aziendali, coordinare legni, superfici e pannellature e mantenere uno stesso linguaggio estetico tra reception, postazioni operative e aree comuni contribuisce a creare un ambiente immediatamente riconoscibile.
L’ufficio smette così di essere una somma di mobili e diventa un progetto.
Modul Group ha già applicato questo approccio nella realizzazione degli uffici Pavimental di Roma, dove il progetto ha interessato uno stabile di tre piani comprendendo scrivanie operative con passacavi, pannelli fonoassorbenti, armadi di archiviazione, sale meeting, sale break, reception e locker con chiusura a codice. Colori, essenze e richiami cromatici sono stati coordinati per distinguere gli ambienti mantenendo una continuità progettuale.
Tra le soluzioni più interessanti per i nuovi ambienti di lavoro troviamo i day-use locker, cioè armadietti destinati a un utilizzo temporaneo durante la giornata anziché assegnati permanentemente alla stessa persona.
Il principio è perfettamente coerente con il lavoro ibrido.
Se un’azienda ha cento collaboratori ma solo una parte di loro è presente contemporaneamente, non sempre ha senso progettare cento postazioni complete di contenitori personali. In uno spazio con hot desking o desk sharing, il dipendente può utilizzare una postazione disponibile e avere contemporaneamente un luogo sicuro dove lasciare computer, borsa, documenti o altri effetti personali durante la permanenza in sede.
Alla fine dell’utilizzo, il locker viene liberato e può essere utilizzato da un’altra persona.
Il vantaggio non consiste soltanto nel risparmio di spazio. La presenza di armadietti ufficio correttamente dimensionati aiuta a mantenere libere le postazioni, riduce l’accumulo di oggetti negli ambienti comuni e crea una routine più ordinata per chi entra e lascia lo smart office.
Anche la collocazione diventa importante. Una batteria di locker progettata senza considerare i flussi può creare ingombro proprio nei momenti di maggiore affluenza. Inserita invece lungo il percorso naturale tra ingresso, reception e aree operative può diventare un servizio intuitivo e immediatamente accessibile.
E l’estetica conta quanto la funzione. Il locker contemporaneo può essere integrato nell’arredamento coworking o aziendale attraverso dimensioni, finiture e colori coordinati con il resto dell’ambiente. Nell’esperienza Modul Group esistono già realizzazioni di locker per uffici con diversi colori e sistemi di chiusura a codice, dimostrando come questo elemento possa essere inserito all’interno di un progetto complessivo anziché essere trattato come un semplice accessorio.
La vera domanda da porsi quando si progetta uno smart office non è “quanti mobili servono?”, ma “come verrà utilizzato questo spazio?”.
Due aziende con lo stesso numero di dipendenti possono avere necessità completamente diverse. Una può lavorare prevalentemente per team e avere bisogno di numerose zone collaborative. Un’altra può richiedere maggiore concentrazione individuale. Un coworking deve gestire persone che arrivano e lasciano la struttura in momenti differenti, mentre una sede direzionale deve conciliare uffici operativi, meeting, accoglienza e rappresentanza.
La progettazione su misura parte proprio da questa analisi.
Significa studiare dimensioni e passaggi, prevedere l’archiviazione dove serve realmente, evitare mobili sovradimensionati, scegliere soluzioni riconfigurabili e integrare locker, armadiature e contenitori nella stessa identità estetica.
È questa coerenza a rendere un ambiente più semplice da utilizzare oggi e più facile da adattare domani.
Modul Group Arredamenti progetta e produce internamente mobili e soluzioni per uffici e spazi commerciali, seguendo direttamente progettazione, produzione e realizzazione. La possibilità di lavorare su dimensioni, colori e finiture permette di affrontare anche progetti nei quali gli arredi standard non riescono a sfruttare correttamente la metratura disponibile.
L’evoluzione dell’ufficio non termina davanti alla scrivania.
In molte aziende lo spazio di lavoro comprende aree dedicate al personale, ambienti di servizio e spogliatoi aziendali. Pensiamo alle imprese nelle quali convivono personale operativo e amministrativo, alle strutture con divise da lavoro oppure agli ambienti nei quali è utile offrire ai dipendenti uno spazio personale più strutturato.
In questi casi lo spogliatoio deve essere affrontato con la stessa attenzione progettuale riservata all’ufficio.
Un armadietto spogliatoio su misura consente di dimensionare realmente vani, appenderie, sedute e spazi portaoggetti in funzione delle necessità dell’utilizzatore e della metratura disponibile. La progettazione personalizzata permette inoltre di gestire angoli, pareti, numero di utenti, colori e finiture senza adattare forzatamente lo spazio a moduli standard.
Modul Group sviluppa soluzioni specifiche per spogliatoi con differenti livelli di personalizzazione. La produzione comprende armadietti, panche, sedute, specchi e mobili dedicati, con possibilità di realizzare configurazioni pensate per un utilizzo intensivo e per differenti contesti.
Anche i sistemi di chiusura possono essere scelti in relazione alle esigenze del progetto: nell’esperienza aziendale sono state utilizzate soluzioni con chiave, lucchetto o codice, sia negli spogliatoi sia negli ambienti ufficio.
Il punto, ancora una volta, non è acquistare semplicemente una serie di armadietti. È progettare lo spazio intorno a chi dovrà utilizzarlo.
Smart office, coworking, day-use locker e spogliatoi aziendali possono sembrare argomenti distinti. In realtà fanno parte della stessa trasformazione: gli ambienti professionali stanno diventando più flessibili e devono essere capaci di adattarsi a persone, attività e presenze che cambiano durante la giornata.
In questo scenario un arredamento uffici professionale assume un valore strategico.
Un progetto coordinato permette di collegare reception, uffici operativi, sale riunioni, aree break, locker e spogliatoi attraverso una stessa logica funzionale ed estetica. L’azienda ottiene così uno spazio più riconoscibile, mentre chi lo utilizza trova ambienti organizzati in maniera coerente.
La produzione interna rappresenta un ulteriore vantaggio quando il progetto richiede personalizzazioni. Modul Group dispone di macchinari per la lavorazione del legno gestiti in ottica Industria 4.0, tra cui centro di lavoro CNC nesting, sistemi automatizzati per foratura e fresatura, bordatrici e sezionatrici. Questo consente di gestire internamente numerose lavorazioni necessarie alla realizzazione di mobili su misura.
L’ufficio del futuro, quindi, non sarà semplicemente più tecnologico. Sarà soprattutto più adattabile.
E proprio perché le persone non utilizzeranno più gli spazi sempre nello stesso modo, progettare correttamente arredi uffici, day-use locker e armadietti spogliatoio diventerà sempre più importante.
Per chi sta progettando un nuovo ufficio, riorganizzando una sede esistente o creando un ambiente di coworking, partire dall’analisi degli spazi e delle reali abitudini di utilizzo permette di evitare soluzioni standard che potrebbero diventare rapidamente insufficienti.
Modul Group Arredamenti può affiancare aziende, progettisti e responsabili acquisti nello studio di arredi ufficio su misura, locker, armadietti e spogliatoi aziendali, sviluppando un progetto coordinato dalla fase progettuale fino alla produzione e alla consegna.